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Diari della quarantena

La mattina è un ritaglio di cielo azzurro

 

Il momento della giornata che preferisco è la mattina. Non lo era, fino a qualche settimana fa, quando la passavo a dormire per isolarmi dal caos esterno, dalle scadenze impellenti auto-inflittemi e dagli impegni incollati a una sedia.

Ora la mattina è un ritaglio di cielo, un ritaglio di tempo per assaporare il mondo fuori casa, incorniciato dai muri di casa. Dal balcone della camera dei mie genitori, la luce del sole dora le pareti gialle, l’aria fresca è brezza, entra il suono degli uccellini risvegliatisi dal torpore invernale. Mai come quest’anno, la primavera è un inno alla vita, quella vita che tanto è cambiata e per certi versi migliorata. Riesco a gustare l’istante lento di ogni secondo, come i raggi caldi che mi accarezzano profumati mentre sono sdraiata sulle piastrelle lignee della stanza.

Mi sento come la bionda Melisande di Debussy, fuggita da un paese lontano e dimentica del suo passato. L’unica delle vecchie abitudine rimaste è la musica. Non mancano i Tame Impala a farmi da colonna sonora nella testa, ora con un tocco di calore e colore in più, datogli dal giradischi regalatomi da J. per il compleanno.

L’odore del bucato pizzica l’aria. Ci sono pochi indumenti stesi al filo lungo la parete grezza del balcone. Senza accorgercene siamo passati dai maglioni a collo alto alla freschezza delle maglie a mezza manica. Ci siamo chiusi in casa da un po’ ma la natura ha continuato a fare il suo corso. È tempo di scoprire le braccia e il collo, di mostrare il pallore e la fragilità della pelle.

C’è profumo di fiori nell’aria. Ricordo che in questi giorni in Giappone le persone si dedicano alla contemplazione dei ciliegi, l’hanami: la bellezza che genera un rito collettivo, una gioia millenaria che innesca pace.

Penso alla quiete di una mattina di mezza estate, a data da destinarsi o da eliminarsi come ogni evento, progetto, incontro. Quel momento in cui io e J. saremo di nuovo insieme e mi stringerà forte forte, facendomi apprezzare la semplicità di un tocco e il brivido di un respiro che corre lieve. Non ho mai dato per scontato tutto ciò, sono sempre stata nostalgica ed edonista. Ho sempre sofferto di solitudine ma ora sento tutti più vicino che mai. Eccomi qui, a godere del profumo della quotidianità, stando dietro al segreto insito nella vita con curiosità.

Il cielo è così azzurro che tutto diventa azzurro. La mattina è il mio momento preferito. Oggi, perché del domani non si sa nulla.