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Diari della quarantena

Il primo uomo

Mi domando come deve essersi sentito il primo uomo che, nell’entrare in contatto con un altro uomo, ha sentito l’energia che si scatena tra le anime. 

Non tutti ci riescono, ma chi sa di cosa parlo capirà. 

Anime che non necessariamente devono condividere esperienze importanti, o una intera vita. 

Semplicemente due persone che anche solo stando accanto, attraverso un contatto, si sentono bene, e grate. 

Col tempo avranno imparato a distinguere l’affetto, la passione, l’amore, l’istinto, 

Immagino. 

Hanno capito che probabilmente non c’è niente di più bello del riempire i vuoti, i silenzi, la solitudine, 

nonostante il fascino di tutto ciò che ho appena elencato. 

Ma non riesco ad immaginare come, e quando, esattamente, i cuori di queste persone sono diventati tanto aridi, 

Così da allontanare gli altri, preferendo mantenere le distanze, 

Isolandosi

Alienandosi 

Spegnendo quell’energia che, chissà, forse faceva girare il mondo dal verso giusto. 

All’inizio della quarantena ho pensato che finalmente la gente mi sarebbe stata lontana, non mi avrebbe toccata parlandomi, 

Niente baci e abbracci salutandomi, 

Niente, finalmente, pensavo. 

Ma poi, oggi riflettevo, 

Riflettevo che sento solo il profumo della mia pelle, e ho bisogno di mischiarlo nel mondo.

di Germana Stella