Author: Massimiliano Venturini

Glenn Gould o della compiuta assenza

pianoforte

Preludio Ci siamo trovati sospesi, a causa di questo Covid-19, in un limbo che attraversiamo con la percezione di una subdola spada di Damocle abile a recidere il senso della vita activa a cui eravamo abituati. Nel rapporto con gli altri, scopriamo ora un senso diverso della presenza, dell’essere davvero qui e adesso.  Difficile non pensare ad un artista che dello sparire dalle scene, all’apice del mito, fece la propria missione, per inseguire il sogno di una musica che fosse, come nella mistica medievale, “ciò che riempie contenendo”: Glenn Gould. Il genio è fratello dell’unicità, come questa la sua condanna. Chiunque abbia in sorte il dono del talento, si ritrova a doverlo alimentare nel nome dell’apparire. E abbiamo chi quell’immagine ha cercato  di distruggere, rimanendo nell’incertezza che Keats considera prerogativa degli artisti. Uno di questi, forse l’unico ad esserci riuscito, è Glenn Gould. Nato nel 1932, canadese, bambino prodigio del pianoforte, dotato dell’orecchio assoluto. A 14 anni l’esordio con il Quinto concerto per pianoforte di Beethoven e l’incontro con il suo primo ed unico insegnante …

Di John Coltrane, di un album inedito e di fili interrotti.

Il prossimo 29 giugno 2018 John Coltrane ritorna con un album di inediti. “Both Directions at Once: The Lost Album” porta di nuovo alla ribalta l’inconfondibile voce del tenorista pupillo di Davis. E’ il Coltrane più amato, quello del miracoloso equilibrio del capolavoro che è “A Love Supreme”, l’album della consapevolezza matura, della tecnica sopraffina, citato dal mondo intero come la pietra miliare del grande Trane e della storia del jazz. Ebbene, nel 1963 il sassofonista accompagnato dalla leggendaria line up classica (Jimmy Garrison al basso, il batterista Elvin Jones e il pianista McCoy Tyner) aveva inciso un album di cui fino ad ora si parlava in termini leggendari, una sorta di Sacro Graal irrecuperabile dato che negli anni della crisi l’etichetta aveva dovuto ridurre i costi di magazzino perdendo molto materiale che oggi si potrebbe rivelare inestimabile. Una session negli studi Van Gelder era stata comunque, fortunosamente incastrata fra gli impegni al Birdland e le registrazioni con Johnny Hartmann. Both Directions at Once: The Lost Album è il titolo con cui il figliol prodigo …