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Father John Misty vs. Josh Tillman: incontri che cambiano le prospettive

Ad oggi, 29 dicembre 2015, sarete sicuramente tutti (o quasi) impegnati nei preparativi per il vostro Capodanno. Che lo passiate in famiglia o altrove, prendetevi un paio di minuti per staccare dal delirio delle festività. Conoscete Father John Misty, aka Josh Tillman, no? Bene. Ho ascoltato e riascoltato The Night Josh Tillman Came To Our Apt. ed ho guardato e riguardato il video del brano, trovandolo poesia pura.
Pare che nel videoclip Father John Misty e Tillman si incontrino per caso in un caratteristico bar americano. I due si ritrovano a chiacchierare al bancone come due perfetti sconosciuti. Cominciando a bere insieme. Questo è il preambolo di una serata di baldoria che prosegue in casa di John, tra cocaina e tuffi in piscina. La bellezza poi arriva nel momento in cui John e Josh si baciano e fanno l’amore.

Ma ci pensate? Baciare sé stessi? Ha un significato molto profondo. Svegliarsi il mattino successivo, da soli nel letto, come nel miglior copione americano. Ripercorrere con la mente i frame della notte precedente. Accorgersi del mal di testa dovuto a quello stordimento che in quel momento ci sembrava fighissimo. Le mani dell’altra persona sul proprio corpo e il brivido conseguente. Il momento in cui siete entrambi in una vasca da bagno, mentre fumate insieme una sigaretta, cantando e suonando una chitarra.
Sembra bello, se non fosse che aprite gli occhi e vi ritrovate soli in un letto troppo grande. Così vi pare che siate stati semplicemente vittima di una specie di sogno a occhi aperti. Siete rimasti lì, a bocca aperta, e l’altro in modo semplice e onesto è andato via senza lasciar tracce.

Resta lo stordimento e la consapevolezza di dover fare i conti con la realtà, mentre ripensate a quello che è stato e vi chiedete quando accadrà di nuovo tutto quel volteggiare, ridere e sentire. Sentire. Un verbo? Un’azione? Uno stato?
Fatto sta che restate lì, a pensarci e a sorridere. Sta a voi ora trarre le dovute conclusioni. Io sono una narratrice e nulla più.

Di Mariateresa Pazienza

Fa la sua prima apparizione poco dopo la caduta del Berliner Mauer. Scrive racconti a tempo perso, studia la luce naturale ogni giorno e crede nell’importanza dell’auto-consapevolezza.

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