Author: Valentina Rinaldi

Di carne e d’asfalto – Le CAVIE di Paolo Coppolella e Milo Mussini

Di carne e d’asfalto – Le CAVIE di Paolo Coppolella e Milo Mussini

Il titolo, Cavie. Quella è la prima cosa che mi ha colpito. Cavie, e tutto quel senso osceno e disturbante che Palahniuk si portava dentro il suo romanzo. “Una parola cruda, che riporta a un immaginario di disagio e violenza, nei loro diversi gradi, ma lungi dal volerli raccontare didascalicamente”. Cavie, il progetto editoriale di Paolo Coppolella e Milo Mussini, parla di carne e asfalto e corpi e città e scarti. Una raccolta di fotografie scattate in 35mm, con una vecchia Olympus ritrovata per caso, tra vecchie cose dimenticate. E Paolo porta sempre con sé questa piccola compatta, cammina per la città e osserva le strade, gli angoli, i corpi, le persone. Scatta e ruba momenti, particolari e attimi fugaci di un’umanità fragile e bellissima. È uno sguardo su un mondo nudo e urbano, fatto di personaggi e situazioni, luci e angoli bui; cavie di tutti i giorni, da studiare, capire, o solamente guardare, come quando si raccoglie un insetto in un barattolo e poi lo si libera. Cavie è un racconto per immagini. Cavie …

Libro Rotto: intervista a Luca Buoncristiano.

Libro Rotto: intervista a Luca Buoncristiano.

      “Lasciate che mi presenti. Sono Rotto, Joe Rotto un tipo ricco e di classe, piacere di conoscervi”. Eccolo, dunque: dopo anni di apparizioni illustrate e caustiche sentenze, Joe Rotto prende fiato, parola e tutta la scena esplodendo nelle 258 pagine del Libro Rotto di Luca Buoncristiano, romanzo edito da El Doctor Sax Beat & Books di Gabriele Nero. E il piacere, davvero, è tutto nostro. Uno spacciatore di peccati, un dandy nichilista, un manipolatore, un facilitatore. Impeccabile, Joe Rotto non si scompone mai. Piuttosto ricompone i pezzi di un collage pop straordinario, un irresistibile baraccone di ballerine e nani, attori e cantanti celebri masticati e restituiti al pubblico sotto forma di psichedeliche storie umane-troppo-umane che incalzano e disturbano e fanno ridere e fanno riflettere. Parecchio. Carne, nevrosi, dipendenze, ossessioni, omaggi, citazioni, illustrazioni: dentro c’è tutto e tutto risucchia e trascina beatamente tra le infinite le pieghe di questo straordinario mondo Rotto. Non resta che seguirlo sulla sua cattiva strada fino all’orlo del precipizio e godersi il potente, surreale panorama che Joe Rotto generosamente offre. …

Cotto al dente: Dido Fontana a Miami

utter Gallery, Miami. Ecco dove dovresti essere. A un grande evento, in un luogo spettacolare, con gente intorno che si agita, si infiamma e sorride, gente che ama l’arte e per questo davvero se la gode, in modo non convenzionale. E la musica che tiene il ritmo di Churned, un evento nell’evento — straordinario — diventato ormai un appuntamento imperdibile ogni anno a Miami per l’apertura di Art Basel, fiera internazionale d’arte contemporanea, trasformando la settimana in un mega evento culturale denso e dinamico che esprime stili e tendenze fortemente innovative. Ecco dov’è Dido Fontana. Lì, a Miami. Pronto giusto un attimo prima di quello che indicano le istruzioni (cit.), già il 5 novembre scorso ha inaugurato alla Butter Gallery la sua personale Cotto al dente, frutto di un’in-solita illuminata collaborazione tra Golab Agency, BeArt e Prixartprinting. Gigantesco, Dido Fontana. L’installazione, al solito, sorprendente. Innamorato com’è delle persone e della realtà così com’è, le mette in bella mostra dilatando lo spazio, prendendone quando più possibile, celebrandone sfacciatamente la bellezza. L’esposizione occupa totalmente le pareti della galleria ed è frutto …

God save the Punk

È una mattina di fine luglio. Sembra presto ancora e già Milano brucia. Salendo a spirale i gradini di 10corsocomo si avvertono delle voci in lontananza. Religioso silenzio tutt’intorno e, nell’aria, quell’unica voce rauca e sgraziata urla I AM AN AN — -T-I-CHRIST I AM AN AN-ArCHIST! È il 1976 quando esce Anarchy in UK, il primo singolo dei Sex Pistols, imprescindibile atto di nascita di quel movimento straordinario che sta per esplodere e travolgere tutto. E lui, Johnny Rotten il marcio, il supereroe anarchico, con il suo grido forte e inarticolato mi accoglie all’ingresso della galleria: Don’t know what I want but I know how to get it I.want to destroy the passerby ’cause I want to be anarchy. No dogs body Inizia qui, così, l’ascesa agli inferi di Punk in Britain, tributo a celebrazione di una delle subculture più potenti del Novecento. Allestita in occasione dei quarant’anni della nascita del punk: oltre novanta scatti in bella mostra, un percorso fotografico a sezioni, un’occasione per ri-scoprire il fenomeno che ha sconvolto e stravolto un’epoca e che non è mai …

Nero su bianco: le illustrazioni surreali di Henn Kim

Il bianco e il nero sono i due non colori per eccellenza. Eppure combinati insieme nel loro minimalismo riescono a rendere giustizia a pezzi artistici che hanno tutto un loro significato. Seguo il lavoro dell’illustratrice Henn Kim da diverso tempo. Ho trovato per caso il suo profilo Instagram più di due anni fa e da allora sono rimasta affascinata da quello che un semplice foglio bianco può trasmettere se combinato a una semplicissima tempera nera. Le illustrazioni di Henn Kim sono attraversate ed intrecciate tra loro tramite un fil rouge — o noir — in questo caso specifico. Ciò che lega indissolubilmente i meravigliosi disegni è un surrealismo che si dispiega sempre su due o più livelli. Oltre al contrasto tra il bianco e il nero, c’è tutto un immaginario impersonato da disegni di ragazze, animali, fiori ed oggetti appartenenti alla quotidianità. Ciò che emerge dalle illustrazioni di Henn Kim è anche una particolare attenzione verso l’umanità, le sensazioni, i bisogni e le sofferenze che ognuno di noi riesce a sentire. La semplicità data dal concetto di nero su …

The less I know the better: una surreale visione (tra pon pon, King Kong e pop art)

di Valentina Rinaldi Un classico. Giovani studenti e i loro sguardi che s’incrociano in silenzio. Il pallone da basket che rimbalza e riecheggia nella palestra e lungo i corridoi insolitamente deserti di un liceo qualsiasi. Sospiri. La musica che ancora non parte. Vai dentro, dunque, oltre quel silenzioso affanno. La camera che s’infila nell’angusto armadietto, passa rapida tra pochi essenziali oggetti in penombra, sfiora prima un libro, poi sneakers, canotta appesa a lato, e poi vai al centro della scena, ecco, la banana gialla, tra un gorilla in miniatura adagiato e un trofeo di basket. Vai oltre, dunque, vai dentro quello sfacciato richiamo voyeur. La luce filtra dalla fessura, lo sguardo si fa curioso, denso e affannoso, e scivola complice su quella scena e tra le cosce spalancate della provocante innocente fanciulla. Vai a quel sospiro, nel bel mezzo di un tormento carnale. Cambio di scena: la musica fa sollevare il capo e dilatare quelle palpebre a fessura tremolanti. Le immagini esplodono, ammiccano e solleticano. E via, via, togliete dalla faccia quel sorrisetto da liceale …

Sia fatta la volontà del caso. E di Dido Fontana.

di Valentina Rinaldi Roba buona come il pane, all’ultima edizione di ArtVerona. Curiosa, mi addentro in questa nebulosa di pellegrini silenziosi in cerca di un santo a cui votarsi, in cui si cammina lenti e ci si ferma, si inclina il capo. Ordinati e disciplinati per questa fiera d’arte moderna e contemporanea, dedalo di allestimenti minimal e ricercati sussurri, come si conviene, poi ecco, d’improvviso: fermi tutti! Che forse ci s’inciampa senza accorgersene, forse te ne accorgi pure — mind the gap! — e deliberatamente ti ci butti dentro. A caduta libera(toria). E’ così che mi ritrovo di fronte allo stand di Boccanera, galleria che espone gli scatti di Dido Fontana. Ci ho girato attorno, ho preso tempo, ho riempito i polmoni di ossigeno. Decidi ora: o vai o resti. Non serve neppure lanciare la monetina, piuttosto avanzo ancora un poco. E, ad ogni passo, la forza di gravità spinge verso quell’affollamento di fotografie e cornici e stampe e fotocopie e poster. Più che sovraffollata quella parete, trabocca e riempie la vista e il cervello. Non è solo una …