Author: Mariateresa Pazienza

Animali rari

Encounters with Unexpected Animals è un racconto di Bret Anthony Johnston apparso sul magazine Esquire nel marzo 2012. Quella che segue è una traduzione di Mariateresa Pazienza. Nel mese di giugno è uscito per Einaudi Ricordami così, romanzo d’esordio dello scrittore americano tradotto da Federica Aceto. Nel 2013 è stato presentato al NY Shorts Fest un cortometraggio tratto dal racconto di Johnston diretto da Scott Kalberer. Lambright aveva sorpreso tutti offrendosi di riaccompagnare a casa la fidanzata di suo figlio. La ragazza aveva quasi diciassette anni, due in più di Robbie. Aveva lasciato la scuola e la sua patente al momento era sospesa. Non godeva di una buona reputazione e aveva un codice a barre tatuato sul collo. Lambright a volte lo intravedeva quando i suoi capelli verdi erano raccolti in una coda di cavallo. Era stata ospite per cena quella sera e, sebbene si fosse offerta volontaria di aiutare Robbie e sua madre a lavare i piatti, Lambright disse che sarebbe stato meglio riaccompagnarla, essendoci scuola il giorno dopo. Sapeva che avrebbe fatto piacere a sua moglie e a suo figlio concedere alla ragazza un’altra possibilità. …

I Am a Bird Now di Antony & The Johnsons: cosa succede agli album dopo dieci anni?

Attenzione: questa non è una recensione tecnica, ma un parere soggettivo dell’album in questione. La prima volta che ascoltai la voce di Antony Hegarty fu grazie a una persona che, musicalmente parlando, si è sempre presa cura di me sin da quando ero in fasce. Rimasi stregata dal suo timbro di voce tremante, quasi onirico. Il brano in questione era un featuring con le Coco Rosie, del quale si sono nel tempo inspiegabilmente perse le tracce. Accantonato per un decennio abbondante, lo ritrovo a oggi, in un brano in cui duetta magistralmente insieme alla statunitense Joan Wasser, nota ai più per essere stata compagna del celebre Jeff Buckley. Ma ritorniamo a Hegarty. Grazie al consiglio di un amico, ho messo su I Am a Bird Now, album di Antony and The Johnsons del 2005. La prima sensazione che emerge è quella di ascoltare l’espressione sensoriale di una lacerazione interna. I brani dell’album sono tutti in armonia tra loro, si completano, si rispondono a vicenda in un dialogo a più voci che rende perfettamente l’idea della polifonia …