Author: Lulu Withheld

Kodak Portra 400 [keyframe *18032018]

Kodak Portra 400 [keyframe *18042018]

Ci sei tu. Sei dentro la vasca. Un po’ di schiuma ti si è incollata sui capelli e sulla barba. Mi viene da sorridere per la dolcezza dell’attimo. La porta è rimasta aperta e un po’ ti si intravede. Quel che basta. La luce è di un giallo slavato, il bianco riflette il blu del giorno. Sei pensieroso, oggi. Poi un rumore, un pensiero eccolo ti domina e ti alzi di scatto, l’acqua sul tuo corpo. La schiuma che scende. Lo specchio alle tue spalle rimanda un te stesso. Che guardo. Che guardi. I tatuaggi, i peli, il corpo. Un piede dentro, uno fuori. Rischi di scivolare, quasi di una tenerezza comica. Cerchi il telefono. E rispondi. Bagnato, rispondi. L’immagine dopo sei tu. Stai sbirciando da dietro un vetro, le persone. Il vetro non è perfettamente pulito e getta ombre sul tuo viso. Curioso questo gioco di luci e ombre. Ti somiglia. Sei in pausa. In realtà non le guardi neanche, sei lontano anni luce da quelle persone. Stai pensando ad altro, perché in quei …

“Fuck Me” – by Josh Kern

“Fuck Me” – by Josh Kern

  200 pagine di fotografie e appunti Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un autoritratto allo specchio di questo giovane e talentuoso fotografo tedesco. La foto, in sé e per sé, è molto simile a tante altre che si vedono in giro. Ma poi si guardano le altre sue foto. E ci si accorge che tutte (o quasi) compongono un diario, visivo, di un ex-adolescente che piano sta entrando nell’età adulta. Nelle altre foto ci sono i suoi amici di sempre, la sua fidanzata (o almeno credo), i suoi momenti in bilico di quell’età incerta. Sperduta e arrogante. Ma più di ogni altra cosa, nelle sue foto, ci sono i sentimenti. C’è il suo punto di vista, a volte vulnerabile a volte cazzone. C’è lui, con tutta la sua passione quella che si ha in quel momento preciso della propria vita, che racconta per filo e per segno gli attimi, i suoi, quelli che alla fine sommati uno dopo l’altro compongono le esistenze. Non sono attimi significativi, presi uno per uno. Non lo sono …

fujifilm superia 800 [keyframe *20042002]

Ho 24 anni. È notte. Sera tardi, molto tardi. Che esco dal locale a concerto, quasi, finito. Un concerto dei Sol Invictus o dei ‪Death in June‬, non riesco a ricordare. Esco. La pioggia di aprile mi si riversa addosso come una nemica. Illumina l’asfalto di riflessi cyano. I miei stivali attraversano pozzanghere territori regioni. Io attraverso strade, grandi, a doppia corsia. Mi vedo attraversarle, sotto la pioggia. Lo trovo persino poetico. In questo momento.  Raggiungo la cabina telefonica dall’altro lato delle carreggiate. Non ho più credito per chiamare dal cellulare, né per rispondere ai messaggi. Così chiamo Leo dalla cabina. Risponde subito. Dice «Tra mezz’ora sono da te. Nel tragitto parlami che volo in autostrada». Ti parlo finché durano le monete Leo-dalla-bella-voce. La voce. Cazzo.  Le amiche mi chiedevano mi hanno sempre chiesto «Ma cos’è la prima cosa che guardi in un ragazzo in un uomo?» E io rispondevo ho sempre risposto «Le spalle, la voce. Le spalle larghe almeno quanto le mie, la voce bassa distante profonda capace di farmi trattenere il respiro». …

French Wine – mi sono fatta un giro tra le foto di Alessandro Vullo

French Wine è un documentario che racconta la vita di un gruppo di lavoratori stagionali durante il periodo dei raccolti e della vendemmia nel Sud Ovest della Francia.  Ho con me due fotocamere, una Mamiya 645 con Kodak Portra 400 e fuji proH 400 e una Nikon FM con Fuji Superia 200 e 400. Alla fine dello scorso Agosto mi reco ad Agen, una cittadina situata 100 km a nord di Tolouse, dove un amico mi introduce nella comunità anarchica di Bon Encontre.  Da qui parte il mio viaggio, prima attraverso la valle del Lot, poi nella regione di Bordeaux, fino alle spiagge dell’Oceano Atlantico.  Il gruppo è eterogeneo: Italiani, Spagnoli, Francesi, Punk dalla repubblica Ceca, persino qualche Sudamericano. Gente di ogni età, in gruppo o solitari, veterani o alla prima esperienza. Ho vissuto e lavorato con loro. Abbiamo condiviso la fatica, il cibo, il fuoco e il vino. Mi sono guadagnato la fiducia di queste persone, diventando parte della quotidianità della loro famiglia allargata, della loro tribù. In questo mondo Libertà e Sacrificio sono indissolubilmente …